Nutrizione Clinica

Nutrizione Clinica

Il colloquio iniziale è volto a conoscere  il “paziente” come  “persona”.

Mi spiego meglio. Come prima cosa vi sottoporrò una scheda tecnica con alcune domande alle quali dovrete rispondere, riflettendo su voi stessi e sulle vostre abitudini di vita. Si tratta in pratica di eseguire un’ AUTOVALUTAZIONE, che ci rivelerà soprattutto le abitudini alimentari,  il tipo di allenamento se si esegue attività fisica e molto altro ancora.

Successivamente procederemo con l’ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA , utilizzando lo strumento BIA-ACC (BIOTEKNA), che sarà in grado di rivelare tutti i parametri fisico-metabolici necessari per una prima diagnosi.

In base a queste informazioni potremo sviluppare una strategia alimentare e un piano d’allenamento idoneo alle vostre esigenze attuali e agli obiettivi che vi siete prefissi.

Come avviene il test con lo strumento BIA-ACC ?

Dopo aver pesato e misurato l’altezza si posiziona la persona sul lettino, vengono applicati sulla cute del piede destro e della mano destra due elettrodi che collegati tramite due cavi allo strumento mi riveleranno la composizione corporea del paziente. Il test dura circa un paio di minuti. Si avranno così indagini e soluzioni terapeutico-nutrizionali calibrate sulle caratteristiche metabolico-strutturali del singolo paziente.

La visita nutrizionale assume un ruolo fondamentale, non solo per instaurare il rapporto di fiducia medico-paziente, ma soprattutto per comprendere i problemi e gli errori del paziente stesso.

Tutto ciò che “entra in contatto” col nostro corpo e nello specifico alimenti, bevande, attività fisica, emozioni,… “dialoga” col nostro corpo provocando delle reazioni di adattamento del sistema psico-neuro immuno-endocrino. Per migliorare lo stato di salute con l’alimentazione è quindi fondamentale assumere l’alimento giusto al momento giusto della giornata. Lo stesso alimento può essere positivo ed utile in una determinata ora della giornata ma dannoso se assunto in un orario sbagliato.

Tutto questo oggi è possibile grazie ad un sistema diagnostico ambulatoriale in grado di comprendere ed analizzare gli effetti che il cibo determina. In tal modo si riesce ad elaborare la giusta sequenza idrico-nutrizionale, cioè un’alimentazione che costituisce una vera e propria terapia capace di migliorare ed eliminare sintomi e patologie della società moderna.

Ma non solo, verrà elaborato anche un piano di allenamento fitness personalizzato per il recupero e l’incremento della massa muscolare(FFM) e di conseguenza una perdita di massa grassa(FM) piu’ selettiva.

-La BIA-ACC è un dispositivo diagnostico non invasivo che permette di effettuare l’analisi della composizione corporea , misurando la bioimpedenza intra ed extracellulare .

VALUTA alterazioni metabolico-strutturali:

Struttura corporea (analisi quantitativa e qualitativa)

acqua totale corporea (TBW)

acqua extracellulare (ECW)

acqua intracellulare (ICW)

massa magra (FFM)

massa grassa (FM)

Metabolismo basale e distribuzione metabolica (BMR)

Grado di idratazione, equilibrio idroelettrolitico e turnover dell’acqua

Densitometria corporea

EVIDENZA:

Sintomi vaghi ed aspecifici

Infiammazione cronica ed alterazioni ormonali

Risposta del metabolismo glucidico nelle 24 ore

Andamento del carico acido renale potenziale nelle 24 ore

Eccessi e carenze nutrizionali

Attraverso una rapida intervista sulla frequenza di assunzione dei cibi e sulla sintomatologia vaga ed aspecifica, è possibile stimare l’impatto delle abitudini nutrizionali sullo stato fisiopatologico per poi valutare la potenziale efficacia delle strategie nutrizionali rispetto alle caratteristiche metabolico-strutturali del soggetto analizzato.

Fabbisogno ed apporto idrico

Fabbisogno ed apporto di nutrienti

Distribuzione del carico glicemico nelle 24 ore

Il Carico acido renale netto nelle 24 ore

Controllo idratazione

Controllo metabolico-strutturale

Controllo massa corporea

Controllo infiammazione cronica sistemica

Densitometria

TEST PSICOMETRICI

Verrà inoltre somministrato un test per la valutazione dello stress percepito, per i disturbi del comportamento alimentare e per i sintomi vaghi ed aspecifici (MUS).

NB In caso di stress l’organismo non è in grado di perder peso e non risponde alle eventuali terapie farmacologiche  , pertanto occorre eseguire un’accurata diagnostica preventiva. In base ai risultati ottenuti si possono ridurre i sintomi vaghi ed aspecifici, strettamente correlati all’infiammazione da obesità e/o stress, attraverso una terapia nutrizionale e una riabilitazione fisico-motoria rigorosamente personalizzate.

Patologie Stress Correlate

Patologie stress-correlate

 

Stress psicosociale, disordini alimentari e obesità

         La letteratura scientifica internazionale ha stabilito che lo stress psicologico, soprattutto psicosociale  va considerato come un “inquinante sociale” che “introdotto” nell’organismo altera molteplici processi fisiologici proprio come fanno gli inquinanti ambientali, chimici o fisici, portando ad un incremento del rischio di malattia.

Esso può determinare l’insorgenza di modificazioni comportamentali e dello stile di vita che si ripercuotono sui valori degli indici antropometrici più noti e misurabili (peso e B.M.I.). Lo stress, sia esso generico che in relazione a specifici eventi diventa così un importante antecedente dei disordini alimentari, quali l’anoressia e la bulimia nervosa. Questo si verifica perchè  lo stress può alterare la normale regolazione dell’appetito, aumentare la preoccupazione per l’immagine corporea e condizionare la capacità di far fronte a tali difficoltà .

L’ interdipendenza tra stress e modificazioni del B.M.I.  si basa sul concetto della “fame da stress”, che indentifica l’aumentata assunzione di cibo con una possibile risposta ad uno stress emotivo ;  di conseguenza la ricerca dei cosiddetti “comfort foods”  tende a ridurre l’ansia da stress attraverso la stimolazione degli oppioidi endogeni.

Stress, obesità e infiammazione

Nostri lavori dimostrano che l’attivazione del sistema immunitario in presenza di stress avviene con il rilascio di molecole infiammatorie le adipochine/citochine e questo fenomeno se protratto nel tempo richiede energia.       Quest’ultima viene in tal modo sottratta al sistema muscolo-scheletrico e al cervello determinando grave alterazione metabolica con insulino-resistenza che si ripercuote nei vari distretti corporei determinando o una malattia organo-specifica, come obesità, diabete, aterosclerosi; oppure patologie che riguardano comportamenti sociali alterati fino ai disturbi neurologici/psichiatrici e all’insorgenza di neoplasie. A loro volta le adipochine prodotte dal tessuto adiposo soprattutto viscerale , agiscono da stressors endogeni sul sistema nervoso centrale creando così un pericoloso circolo vizioso.

In ogni individuo è stata osservata una risposta diversa e personalissima agli stressors. Alcune persone, incapaci di affrontare una situazione competitiva, sviluppano una reazione caratterizzata da un comportamento sottomesso, risultano bisognose di aiuto e  socialmente inappagate.  Inoltre, la  loro reazione  ormonale  è dominata da un’ elevata secrezione  di cortisolo  e da una secrezione ridotta  di ormoni steroidei sessuali. Esse mostrano anche un eccessivo accumulo di grasso viscerale e sviluppano resistenza all’insulina, dislipidemia, ipertensione, ridotta tolleranza al glucosio e tutti i segni precoci dell’aterosclerosi coronarica.

In questi soggetti il cortisolo, legando i recettori per i glucocorticoidi, attiva la lipoproteinlipasi(LPL), enzima che favorisce l’accumulo di lipidi negli adipociti.      Dato che la densità di questi recettori è maggiore nei depositi adiposi viscerali, l’attività di cortisolo che conduce all’accumulo di grasso è più accentuata nel tessuto adiposo viscerale. In questo evento vengono anche coinvolti gli ormoni sessuali e quelli della crescita.

Stress e fattori di rischio individuali

Gli stressors, i fattori che suscitano una reazione stressogena, sono identificati con tutte quelle circostanze seguite dall’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi surrene (HPA) e/o del sistema nervoso simpatico (SNS) . Va sottolineato che tali fattori sono distinti in soggettivi, oggettivi e socio-culturali (caratteristiche della personalità, aspettative, competenza, educazione, stato sociale).

Questi rappresentano fattori di rischio che rendono l’individuo maggiormente suscettibile allo stress ed alla insufficienza psicologica. Inoltre, i soggetti con caratteristiche personologiche di Tipo A (fortemente competitivi, con alti livelli di aspirazione, impulsivi, impazienti) tendono ad assumere abitudini di vita a rischio per patologie cardiovascolari come l’abusare di sostanze eccitanti (fumo di sigaretta, alcool, farmaci stimolanti, riduzione dell’attività fisica).

Non solo lo stress quotidianamente percepito influisce sui livelli di cortisolo, ma anche il ricordo ( e ancor peggio il “rimugino”) di precedenti eventi stressanti ( si può configurare in questo caso l’insorgenza di ansia anticipatoria e, in condizioni di maggiore gravità, l’instaurarsi di un disturbo da attacchi di panico) o il pensare anticipatamente ad un evento futuro che si immagina stressante .

Anche  modificazioni dello status socio-economico sono seguite da un accumulo centralizzato del grasso corporeo e dall’insorgenza di sindrome metabolica, con modificazioni endocrine ed immunologiche  associate. Pertanto la mente attraverso le emozioni ha il potere di influenzare lo stato di salute (eustress) o di malattia (distress).

Riassumendo lo stress psicosociale e uno stile di vita scorretto (lavoro notturno, alimentazione inadeguata, sedentarietà forzata etc.) inducono, nel lungo periodo, alterazione/attivazione  del Sistema Immunitario con rilascio di citochine.

Stress, infiammazione e Sintomi Vaghi Aspecifici

Soltanto di recente si è vista la stretta correlazione tra rilascio di sostanze infiammatorie, per l’appunto citochine, e l’insorgenza di sintomi cosiddetti “vaghi e aspecifici” o MUS (Medically Unexplained Symptoms): stanchezza cronica, alterazione dell’umore, insonnia o risvegli notturni, gonfiore  dopo i pasti etc. I suddetti sintomi spesso sottovalutati perchè in apparenza scollegati tra loro, condividono come causa  comune proprio quel processo infiammatorio cronico sopra descritto aggravato dai ripetuti stress cui la persona è sottoposta per motivi di famiglia, studio, lavoro.  Tutto ciò rende in seguito manifesta una eventuale patologia latente a carico dei vari organi bersaglio.

Lo stress, come gli antigeni batterici o virali,  attiva la risposta immune  definita “infiammazione neurogenica acuta”, che deve però avere la sua risoluzione entro 28-30 giorni; ciò non avviene se lo stimolo stressogeno diventa cronico, la risposta immune si riattiva, e ovviamente anche l’infiammazione si cronicizza. Tale fenomeno comporta un’alterazione della composizione corporea a scapito della massa magra (FFM, Fat Free Mass, composta prevalentemente dai tessuti muscolare e osseo), alterazione del pH extracellulare, con tendenza all’acidosi e molto altro.

I MUS rappresentano spesso la controparte poco considerata di disturbi infiammatori cronicizzati, che, pur non avendo dato luogo a precise patologie, alla lunga però comportano il decadimento dell’equilibrio fisiologico dell’attività endocrina, metabolica e soprattutto immunitaria.

 

Visita specialistica Immunometabolica

 

Lo studio medico da me diretto fornisce una visita specialistica con basi rigorosamente scientifiche per la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie croniche emergenti correlate al distress psicosociale. Il paziente viene accuratamente informato dei molteplici aspetti eziologici e di scatenamento dei sintomi correlati al proprio stile di vita. Infatti si applicano le conoscenze degli studi più recenti sulla PsicoNeuroImmunologia  con particolare riguardo all’Immunometabolismo.

Il Ministero della Salute in accordo con l’OMS stabilisce l’importanza di diagnosticare precocemente anche in una popolazione senza patologia in acuto quel “senso di malessere o di disagio psicologico” che rappresenta un fattore di rischio per la salute e dimostrare una eventuale correlazione tra risposta individuale allo stress e  valori alterati di alcuni parametri immunometabolici.

 Terapia personalizzata

Stabilita la corretta diagnosi occorre ripristinare il benessere psicofisico  e migliorare le performances individuali con un percorso terapeutico integrato e innovativo:

  1. a) Nutrizionale/metabolico mediante assunzione di nutrienti ed integratori alimentari che contrastino  il carico glicemico ed insulinico con recupero dell’equilibrio ormonale e del cortisolo.
  2. b) Riabilitativo fisico/motorio per incrementare la massa muscolo-scheletrica il cui deficit è alla base non solo di sarcopenia, osteopenia ma anche di molti insuccessi  terapeutici.

Le famiglie con problemi economico-sociali sono indotte a scegliere per i bambini dei cibi a basso costo per lo piu’ ricchi di zuccheri e grassi ma con scarso potere nutritivo.

E’ mia principale cura convincere i genitori che esiste la possibilità di scegliere cibi sani e poco costosi. Secondo me la promozione della salute passa attraverso la scelta dei cibi e per questo occorre attivare tutte quelle strategie che promuovono la scelta di cibi alternativi a zuccheri e grassi (ad esempio sostituire una merendina confezionata con un frutto).

Infatti mensilmente effettuo riunioni a piccoli gruppi per discutere sugli alimenti a cui segue una visita al supermercato con indicazioni non solo sul tipo di nutrienti ma anche sugli additivi, allergeni ed altro.

Diagnostica dello Stress

  • Test psicometrici
  • Tomografia elettrolitica extracellulare – TomEEx
  • Analisi dinamica del Sistema Nervoso Autonomo (PPG Stress Flow)

 

 

RAZIONALE SCIENTIFICO CHE SPIEGA IL PROTOCOLLO DIAGNOSTICO

Canitano N, Paci P, Ippoliti F : Emerging Role of the Fat Free Mass Preservation during Weight Loss Therapy through a Novel Advanced Bio-Impedance Device (BIA-ACC).  J Obes Weight Loss Ther 2013, 3: (5):1-7

 

Tsigos C, Stefanaki C, Lambrou GI, Boschiero D, Chrousos GP. Stress and inflammatory biomarkers and symptoms are associated with bioimpedance measures. Eur J Clin Invest 2015;45:126–34.

 

 

Peppa M, Stefanaki C, Papaefstathiou A, Boschiero D, Dimitriadis G, Chrousos GP. Bioimpedance analysis vs. DEXA as a screening tool for osteosarcopenia in lean, overweight and obese Caucasian postmenopausal females. Hormones (Athens). 2017 Apr;16(2):181-193.

Straub RH, Ehrenstein B, Günther F, Rauch L, Trendafilova N, Boschiero D, Grifka J, Fleck M. Increased extracellular water measured by bioimpedance and by increased serum levels of atrial natriuretic peptide in RA patients-signs of volume overload. Clin Rheumatol. 2017 May;36(5):1041-1051

 

 

 

         Il BIA-ACC Biotekna (Bioelectric Impedance Analyzer per l’Analisi della Composizione Corporea) è un dispositivo diagnostico non invasivo che permette di eseguire l’analisi della composizione corporea misurando la bioimpedenza intra ed extracellulare. L’apparecchio è in grado di acquisire i parametri con un test molto rapido della durata di circa sei secondi, mediante l’applicazione di quattro elettrodi cutanei.

L’analisi dell’impedenza corporea avviene somministrando una corrente alternata totalmente innocua attraverso due elettrodi (iniettori); una seconda coppia di elettrodi (sensori) misura la risposta dell’organismo al passaggio della corrente (impedenza).

         L’impedenza è caratterizzata da due componenti: resistenza e reattanza. Tutte le strutture biologiche oppongono una resistenza al passaggio della corrente elettrica. I tessuti privi di grasso sono buoni conduttori in quanto ricchi di liquidi e oppongono una bassa resistenza al passaggio della corrente alternata. Al contrario, i tessuti adiposi e le ossa, essendo poveri di liquidi e di elettroliti, oppongono una maggiore resistenza e sono quindi caratterizzati da una bassa conduzione.

La reattanza è invece la forza opposta da un condensatore al passaggio della corrente elettrica, cioè, nel corpo umano è una misura indiretta dell’integrità delle membrane cellulari ed è proporzionale alla massa cellulare corporea.

Il dispositivo BIA-ACC, si distingue per la sua affidabilità nel rilevare i parametri della composizione corporea anche per i pazienti affetti dalla presenza diffusa di processi infiammatori cronici o CIDs (espansione del comparto ECW, aumento dei cataboliti ECM) e da patologie stress-correlate.

La sinergia descritta si è consolidata nel tempo e ha reso possibile l’accumulo di competenze (correlazione / validazione dei parametri bioelettrici con i gold-standard di altre tecnologie diagnostiche attraverso attività di reverse engineering) e mezzi (in particolare di notevoli moli di dati clinici raccolti telematicamente) necessari allo sviluppo di processi di elaborazione innovativi (elaborazione analitica, analisi molecolare della composizione corporea, valutazione della matrice extracellulare, del grado di rischio cardiovascolare, della densità corporea, della distribuzione metabolica, del turnover dei fluidi corporei ecc.), che permettono oggi di ricavare, per mezzo di un test diagnostico rapido e non invasivo, un ricchissimo pannello di informazioni diagnostiche, utilizzabili in un ventaglio di contesti clinici sempre più ampio.

Grazie all’attività di ricerca, il dispositivo BIA-ACC trova oggi impiego in molti settori della medicina interna e in contesti di ricerca clinica interdisciplinare: diagnostica della sintomatologia vaga e aspecifica, stress e patologie correlate, processi infiammatori cronici e autoimmuni, patologie cardiovascolari e sindrome metabolica, nutrizione clinica, antiaging e medicina preventiva.

 

CASISTICA PERSONALE PUBBLICATA SU:

JOURNAL OF OBESITY AND WEIGHT LOSS THERAPY 2013

 

    L’analisi della composizione corporea è un valido strumento non invasivo  per monitorare i pazienti fin dalle prime fasi della disregolazione immuno-metabolica

Tra tutti i parametri analizzati è stato possibile con l’analisi statistica evidenziare 3 componenti principali che incidono nelle variazioni tra la prima visita (T0) e le successive (T1).

La più importante componente è la massa magra  con acqua, fosfati, calcio e magnesio e in seconda posizione la massa grassa e la matrice extracellulare.

    Pertanto il medico per ottenere al meglio i risultati deve sempre far associare alla restrizione calorica (e ancor prima di essa) una regolare attività fisica, dapprima moderata poi man mano più intensa in modo da  stimolare un ottimale ripristino della massa muscolo-scheletrica e del sistema immunitario, parte integrante della FFM. Questo importante accorgimento, suffragato ormai dai lavori sperimentali,  permetterà al paziente di affrontare e gestire al meglio i vari stressors quotidiani cui la vita stessa lo costringe.

Medicina Estetica ed Antiaging

Anche per la MEDICINA ESTETICA è doveroso applicare i concetti della Neuroimmunomodulazione.

Infatti in presenza di Stress si potrebbe accentuare un processo infiammatorio correlato alle varie terapie mediche.  Quindi è fondamentale valutare lo stato psico-fisico del paziente al momento della richiesta dei vari trattamenti.

La parola chiave per il mio approccio ai trattamenti di Medicina Estetica è

                                               PREVENZIONE !

 

 

 

Bisogna Curare l’aspetto unitario del viso e del corpo, la pelle, gli occhi , la bocca, i capelli, le mani , le unghie,etc….ed essere armoniosi nell’insieme e non tutti omologati!!

Con l’invecchiamento alcune  rughe ci saranno…  ma dovranno essere ben curate e mascherate su un viso disteso e sereno nel rispetto delle proporzioni del viso medesimo senza alterare l’anatomia del singolo soggetto.

Chi sono

CURRICULUM VITAE

nicoletta-canitano

Nome: Nicoletta Canitano

Data e luogo di nascita: 04-10-1977, Roma.

Qualifica: Medico chirurgo, Medico Estetico, Psicoimmunologo, Nutrizione

Clinica.

Telefono cellulare 3337902105

E-mail nicolettacanitano@tiscali.it

 

TITOLI ACCADEMICI

2004  Luglio, Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia 110/110 e lode. Sapienza Università di Roma.

2006 Dicembre, Diploma Master II livello in Psiconeuroimmunologia 110/110 e lode. Sapienza  Università di Roma.

2008 Maggio, Diploma Scuola post-laurea di formazione quadriennale in Medicina Estetica e del Benessere 110/110.  Roma  IAF

2009 Marzo Diploma Master Internazionale II livello in Nutrizione e Dietetica 108/110. Università Politecnica delle Marche – Ancona.

2012 Dicembre Diploma Master II livello Stress, sport nutrizione 110/110 e lode. Sapienza Università di Roma

Dal 2007 -2013  Docente Incaricato dell’insegnamento  Sistema immune e malattie metaboliche – Master II   livello in  Psiconeuroimmunologia – Sapienza  Università di Roma

Dal 2013 Docente incaricato dell’insegnamento teorico-pratico di Psiconeuroimmunologia e analisi composizione corporea. Master II livello in “Stress, sport e Nutrizione” Sapienza Università di Roma.

 

TITOLI DI CARRIERA

 

  • 2001-Borsista presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia : Patologia generale.
  •  2002- Borsista presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Patologia: Anatomia Patologica.
  • 2003- internato elettivo presso il Servizio Speciale di Immunopatologia Generale-UO Psicoimmunologia, Prof.ssa F.Ippoliti
  • 2005-Iscrizione alla Scuola post-laurea di formazione quadriennale in Medicina Estetica e del Benessere, Roma.
  • 2005- medico volontario presso il Servizio di Ricondizionamento Nutrizionale della Clinica Villa delle Querce, Nemi, Prof. Donini.
  • 2005-06 –  internato per Master II livello in Psiconeuroimmunologia –Dip. Medicina Sperimentale – Prof. M.Piccoli .
  • 2006 Dicembre, Diploma Master II livello in Psiconeuroimmunologia 110/110 e lode. La Sapienza Roma.

Tesi sperimentale dal titolo:”Correlazione tra stress, leptina e BMI in pazienti obesi”.

  • 2007 iscrizione e frequenza Master Internazionale II livello in Nutrizione e Dietetica, Università Politecnica delle Marche – Ancona.
  • 2007 Dicembre  12 – 21. Visiting Investigator presso il laboratorio del prof. Bruce McEwen, Rockfeller University N.Y. USA.
  • 2008 Consulente presso il Centro per i disturbi del comportamento alimentare e del peso “G.Gioia” Chiaromonte – Azienda Sanitaria USL n° 3 – Lagonegro (PZ)
  • Dal 2009 Consulente nel progetto di ricerca “ MUS, Stress, Nutrizione clinica” per la società Biotekna Ricerca e Sviluppo.
  • Medico responsabile di “case di riposo” per anziani  su Roma e provincia.
  • Consulente di nutrizione clinica presso scuole pubbliche e private.
  • Membro International Society NeuroImmunoModulation

 

PUBBLICAZIONI

  1. Ippoliti F.,Canitano N.,De Santis W.and Longo M.:

Women and stress: influence of psychological status on immunity.

Acta Medica Romana 40 (2-3):286-294, 2002.

 

  1. Canitano N.,De Santis W:,Cielo M.,Laliotou N.,Marchini C. and Ippoliti F.:

Chronic idiopathic urticaria: an update for Psychoimmunology.

Acta Medica Romana 40 (2-3):308-316,2002.

 

  1. Ippoliti F.,De Santis W.,Volterrani A.,Lenti L.,Canitano N.,Lucarelli S.,Frediani T:

Immunomodulation during sublingual therapy in allergic children.

Pediatr.Allergy Immunol. Jun 14 (3):216-21,2003

 

  1. Ippoliti F.,Canitano N.,Costa E.:

Mobbing e PNEI: dallo stress psicosociale alla malattia.

Psiche Donna  4 (3):173-79, 2003

 

  1. Canitano N., Mastronardi V., Costa E.:

Citochine infiammatorie  e reazioni a rischio omicida in psicopatologia.

Psiche donna 5(2/3):79-108, 2004

 

  1. Canitano N., Costa E., Ippoliti F.:

Citochine e comportamento: Ruolo dello stress.

Psichiatria di consultazione Vol.8 (1):8-13,2005

 

  1. Bolognesi C,Nucci MC,Ippoliti F, Canitano N, Di Renzo L et al.: Biomonitoring of nurses occupationally

exposed to antineoplastic drugs: the IMEPA project.

                Epidemiol Prev 2005 Sept-Dec 29 (5-6 Suppl): 91-95.

 

  1. Ippoliti F,  De Santis W, Volterrani A, Canitano N, Frattolillo D, LucarelliS, Frediani S, FredianiT.:  Psychological stress affects response to sublingual immunotherapy in asthmatic children allergic to house dust mite’

          Pediatr.Allergy Immunol 17:337-345, 2006

 

  1. Paganelli M. Albanese C. Borrelli O. Civitelli F. Canitano N.Viola F. Passariello R. Cucchiara S.:

Inflammation is the main determinant of low bone mineral density in pediatric inflammatory bowel disease.

Inflamm. Bowel Dis. 2007 Apr 13 (4):416-23

 

10. Ippoliti F, Liguori A, Petti F, Canitano N, Rughini S

Leptin, ghrelin and TNF-alpha before and after hypo-caloric traditional Chinese diet and auricular acupuncture.

J Tradit Chin Med. 2008 Mar;28(1):24-33. No abstract available

  1. Ippoliti F., Canitano N.: Stress e obesità:stato dell’arte.  In: Eccesso ponderale, obesità e sindrome metabolica pag.67-85 .2008 Ed. Paracelso Roma. 

 

12.  Gueli N, Verrusio W, Linguanti A, De Santis W, Canitano N, Ippoliti F, Marigliano V, Cacciafesta             M.Montelukast therapy and psychological distress in chronic obstructive pulmonary disease (COPD): A preliminary report.

              Arch Gerontol Geriatr Arch Gerontol Geriatr. 2011; 52: 36-39

 

13. Businaro R, Ippoliti F, Ricci S, Canitano N and  Fuso A:.Alzheimer’s Disease promotion by obesity-induced             mechanisms – molecular links and perspectives.

                Current Gerontol Geriatrics Res. 2012 Volume 2012, Article ID 986823, 13 pages

 

14. Ippoliti F, Canitano N, Businaro R.: Stress and obesity as risk factors in cardiovascular diseases: a              neuroimmune perspective.

J Neuroimmune Pharmacol  2013,8 (1):212-226 2012

 

15. Ricci S, Massoni F, Di Meo M, Petrone L, Canitano N, Ippoliti F, Cinti ME: Correlation  among  measures              of stress, indicators of biohumoral nature and medico-legal considerations.

Riv Psichiatr. 2013 Mar-Apr;48(2):113-20.

 

16. Canitano N, Paci P, Ippoliti F (2013) Emerging Role of the Fat Free Mass Preservation during Weight Loss              Therapy through a Novel Advanced Bio-Impedance Device (BIA-ACC).

J Obes Weight Loss Ther 3: (5):1-7

 

ATTI E ABSTRACTS

 

  1. Ippoliti F., Canitano N.:

Stress da menopausa e psicoimmunologia

26° Congr. Naz. Soc. Italiana Payologia 29 Settembre-2 Ottobre 2002. Catania

 

  1. Ippoliti F.,Canitano N.:

Psiconeuroimmunologia dello stress in menopausa.

Atti 2nd FIAMO Scientific Seminary PNEI .Pontificia Univ.Lateranense

Roma 19 ottobre 2002 pag. 7-16.

 

  1. Ippoliti F., Liguori A., Bangrazi Petti F., Canitano N.:

Acupuncture and Prolactin

WFAS  Symposium 12-14 Sept. 2003. Oslo

 

  1. Ippoliti F., Volterrani A., Canitano N., Laliotou N., Frediani S., Frediani T., Lucarelli S.: Rapporti tra stress               ed immunoterapia nell’asma bronchiale del bambino.

       59° Congr. Naz. Soc. Italiana Pediatria 27 Settembre-1 Ottobre 2003. Roma

 

  1. Lucarelli S., Frediani T., Viscogliosi F., Ferri F., Oberti A., Aprile A., Canitano N., Pelliccia A.: Epilessia       Rolandica: è utile una dieta anallergica?

       59° Congr. Naz. Soc. Italiana Pediatria 27 Settembre-1 Ottobre 2003. Roma

 

  1. Volterrani A., De Santis W., Canitano N., Masieri S., Ippoliti F.:

Evaluation of psychological stress in allergic patients treated with sublingual immunotherapy.

III Balcan Congress of Allergy and Clinical Immunology 11-14 Oct.2003. Istanbul

 

  1. Ippoliti F.,Canitano N:

Meccanismi psicoimmunologici dell’autoguarigione

Atti Congresso Soc.It.Med.Psicosom.Varese 17-19 ottobre 2003 pag.69-81

 

  1. Volterrani A., Simonelli M. I., Canitano N., Laliotou N., Baviera G.:

Rush allergoid sublingual immunotherapy in children: Follow up with spirometry.

                XXIII EAACI Congress 12-16 June 2004, Amsterdam.

 

  1. 9.       Grilli P., Fornari S., D’Ercole C., Vendettuoli D., Fiducia M., Falbo PT., Canitano N., Ippoliti F.:    Associazione patologia tiroidea-stress.Studio preliminare clinico-sperimentale.

       Psichiatria di consultazione 3-4:126 2004.

 

  1. Ippoliti F.,Addonisio T., Canitano N.: From the stress to the wellness: role of the   cytokines.

7° Congresso Internazionale di Medicina Estetica Milano 13-15 ottobre 2005

 

11.  Canitano N., Vitale A., Liguori A., De Santis W., Ippoliti F.: Effect of low-caloric diet on adipokine            concentration in subjects with mild obesity.

        Int. Symposium on obesity in the elderly. Rome, January26-28, 2006-03-07

        J.Nutrition, Health & Aging, 10(1):75, 2006

 

12. Addonisio T., Canitano N.: Diatermia capacitiva in sinergia con fitomelatonina   nell’invecchiamento       cutaneo.

9° Congresso Internazionale di Medicina e Chirurgia Estetica Bologna 24-26     Febbraio2006

 

  1. Ippoliti F., Canitano N., Vitale A., Kyanvash S., Liguori A., De Santis W.: Correlation between perceived

stress, leptin and body mass index in adolescents with mild obesity.

12° European Meeting of the International Association for Adolescent health,21-23 Sept.2006, Athens, Greece

 

14. Ippoliti F., Canitano N.,  Tagliani A. Businaro R.:  Stress and obesity as risk factors in cardiovascular diseases.

 XXIII LIAC Congress  Barcelona –Spain,2007 September 26-29  2007.

 

  1. Petraccia L.,Grassi M.,Canitano N., Fra ioli A.,Ippoliti F.: Un metodo di valutazione dello stress correlato alla cardiopatia ischemica.

Internal Emergency Med 2 S145,2007

 

  1. Ricci S.,Marra N.,La Sala N.,Ippoliti F.,Canitano N., Businaro R.: Serum cytokines in Autism patients.Possible reliable markers of the disease.

         Neuroimmunomodulation 2011;18: 402.

 

Ha partecipato a progetti di ricerca finanziati da:

 

Ministero Sanità 2002-2003- Progetto IMEPA  “Identificazione di Marcatori specifici di

Esposizione Professionale a farmaci Antiblastici usati in polichemioterapia.”

 

PRIN MIUR 2005-06 –“ Disregolazione immunitaria e stress psicosociale in pazienti Helicobacter pylori positivi,resistenti alla farmacoterapia eradicante.”

 

PRIN MIUR 2007-08  “ Ruolo dello stress nei meccanismi infiammatori implicati nella patogenesi dell’aterosclerosi e nel  rimodellamento vascolare”.